Mangiare al Ghetto ebraico di Roma: cucina giudaico romanesca e cucina kosher

Il Ghetto ebraico di Roma

Il termine ghetto ebraico nasce come sinonimo del quartiere ebraico, ed indica la zona in cui gli ebrei erano costretti ad abitare con delle specifiche regole e abitudini, oggi come oggi viene anche utilizzata per indicare un quartiere malfamato della città. Inizialmente prima che questa parte della città venisse nominata ghetto era una fonderia di rame, infatti la parola geto inteso come getto indica più comunemente una colata di metallo fuso, da qui è stato fondato quello che adesso viene comunemente chiamato ghetto ebraico. Inizialmente gli ebrei non erano costretti a vivere all’interno del ghetto e le zone da loro abitate prendevano il nome di Giudecca. Infatti la Giudecca veniva vista come residenza, mentre il ghetto veniva definito “domicilio coatto”.

La cucina giudaico romanesca

Una delle tradizioni che sono state fondate con la nascita del ghetto ebraico a Roma è stata l’unione della cultura culinaria Romana e Ebraica portando, dunque, alla nascita della cucina giudaico-romanesca. Questo tipo di tradizione nasce anche grazie alla diffusione della cultura spagnola, siciliana e meridionale che in quel tempo popolavano l’attuale ghetto ebraico, che ha dato vita a una cucina tipica e unica nel suo genere. Grazie a questa cucina si possono sperimentare nuovi piatti tipici di questa tradizione come ad esempio, i carciofi alla giudia, il brodo di pesce, aliciotti con l’indivia. I carciofi alla giudia nacquero nel XVI secolo, vennero introdotti come pietanza subito dopo il digiuno della festa del Kippur. Il brodo di pesce, invece, veniva preparato dalle donne povere che utilizzavano i resti di pesce che trovavano negli angoli di Roma e li cucinavano facendoli bollire in acqua calda. Gli aliciotti all’indivia, invece è un tortino che viene preparato con il pesce azzurro, ovvero sardine e acciughe.

La cucina Kosher

Il termine “kosher” o “kasher” significa conforme alla legge, cucinare kosher comporta l’osservazione di alcune leggi riguardanti la cucina come ad esempio il divieto di mescolare carne e latticini nello stesso pasto, non potendo entrare in contatto questi due alimenti, gli ebrei osservanti della tradizione devono utilizzare due tipi di piatti e stoviglie diversi, spugne separate e scomparti differenti all’interno del frigorifero.
Un’altra curiosità di questo tipo di cucina è l’ammissione all’interno delle cucine solo di un determinato tipo di animale, ovvero quelli ruminanti e con lo zoccolo fesso, ovvero spaccato in due parti, come ad esempio la mucca o la capra. Quelli non ammessi sono gli animali che non possiedono queste caratteristiche come ad esempio il maiale o il cavallo. All’interno delle cucine vige la regola del NON consumo di sangue animale, in quanto secondo gli ebrei il sangue contiene la vitalità dell’animale. Un prodotto che rispetti quindi la cucina Kosher deve essere rigorosamente certificato ed essere confezionato secondo procedure ben precise che rispettino le leggi di Kasheruth.

Mangiare in un ristorante al Ghetto di Roma può essere quindi un’esperienza molto particolare ed unica che vale la pena di provare.

Pochi grassi

Come riuscire a cucinare con pochi grassi

Mangiare sano, gustare un piatto delizioso rinunciando ai grassi è possibile.
La maggior parte delle persone pensa che una cucina senza grassi voglia dire perdere peso o superare certe malattie quindi la maggior parte delle volte questa viene considerata senza sapore.

Non è assolutamente così, il cucinare un pesce alla piastra e accompagnarlo con le verdure vuol dire seguire uno stile di vita sano.
Il segreto è tutto nel sapere come cucinare i cibi e quali ingredienti utilizzare, ovviamente cucinare senza grassi significa ridurre l’utilizzo di determinati alimenti come l’olio ed abbandonare determinate tipologie di cottura tipo la frittura.

Cucinare alla piastra è un’ottimo metodo per ridurre i grassi ma non l’unico, per esempio la cucina al vapore è il metodo più utilizzato per cucinare senza grassi.

Potrete cucinare verdure, carboidrati e proteine e se eseguita in maniera giusta, questa tipologia di cottura vi permetterà di conservare tutte le qualità nutritive degli alimenti che cucinerete.
Anche il cucinare sottovuoto risulta essere un ottimo metodo, già utilizzato da tempo nell’alta cucina, si esegue aggiungendo gli ingredienti all’interno della busta che viene a sua volta introdotta in una pentola o in un forno per la cottura.

Come dicevamo, per riuscire a confezionare cibi sani e gustosi potrete utilizzare la cottura al vapore o quella sottovuoto, condite con salse fatte da voi a basso contenuto di grassi come succo di limone o salsa di pomodoro.

Cerca di abbassare anche l’utilizzo del sale potenziando il gusto attraverso l’utilizzo di spezie varie, evita i fritti e le pietanze eccessivamente condite.
Con questi piccoli consigli riuscirai a confezionare cibi più salutari riducendo drasticamente i grassi della tua alimentazione senza rinunciare al gusto.

La Riabilitazione ginocchio nella fisioterapia

Il ginocchio è un’articolazione molto delicata e allo stesso tempo ha una struttura molto complessa.

Sono diverse le patologie che sono a carico del ginocchio, ma principalmente si possono suddividere in categorie, ossia, quelle di origine infiammatoria e autoimmune come l’artrite psoriasica, la gotta, l’artrite reumatoide; poi ci sono quelle di origine microtraumatica come la tendinite; oppure di origine settica come l’artrite settica reumatodine; o di origine traumatica come le lussazioni; e di origine degenerativa come la gonartrosi.

Si può affrontare la riabilitazione al ginocchio eseguendo la rieducazione propriocettiva. Ogni essere umano tramite la capacità propriocettiva sviluppa quella sensibilità che aiuta l’organismo ad avere la piena conoscenza di se in rapporto con il mondo esterno. A causa di un trauma si può perdere la sensibilità propriocettiva, ma tramite adeguati esercizi si può recuperare e, quindi, si può ricominciare a sentire il movimento, che può essere quello di una gamba, anche quando gli occhi sono chiusi permettendo così al corpo di muoversi liberamente.
Questo tipo di riabilitazione al ginocchio viene eseguita anche dagli atleti che vogliono recuperare la loro prestazione fisica in maniera più efficiente possibile.

Quando si affronta la riabilitazione al ginocchio si hanno in particolare tre obiettivi da raggiungere, ovvero, recuperare la forza muscolare, recuperare il movimento articolare, e ritrovare la capacità propriocettiva.

Dal momento che si è recuperata sia la forza muscolare, sia l’articolarità, e sia la sensibilità propriocettiva è fondamentale riprendere subito a camminare e ritornare alla normalità perché solitamente molte persone tendono ad assumere un atteggiamento di difesa.

I vantaggi del mangiare bio

I vantaggi del mangiare bio

Alla scoperta del mondo bio: quali sono i vantaggi?

“L’industria alimentare del biologico non utilizza sostanze chimiche e rispetta i cicli della terra.”

Se vi state chiedendo perché mangiare Bio, tante persone si avvicinano al cibo biologico per motivi diversi che possono essere riassunte in tre macro aree, motivi:

  • Etici;
  • Ambientali;
  • Di benessere.

Le tante persone che si sono avvicinate al cibo naturale hanno favorito l’industria alimentare del biologico che nel frattempo è cresciuta in tutto il mondo.
Se non avete ancora chiara cosa significa la parola Bio:

“Il concetto di biologico è opposto a quello di OGM.”

Le caratteristiche del cibo biologico:

  • Il cibo è sano e più saporito ;
  • Frutta e verdura sono coltivate senza l’uso di pesticidi sintetici o fertilizzanti artificiali;
  • Assenza di antibiotico ;
  • Previene il deposito e velocizza lo smaltimento di tossine chimiche nel corpo ;
  • Possiede più antiossidanti ;
  • La carne e il latte possiedono il 50% in più di acidi grassi Omega-3 ;
  • Accelera la guarigione ;
  • Assenza di ormoni di sintesi;
  • Ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age;
  • Stimola la rigenerazione di organi e tessuti;
  • E’ ricco di principi attivi e vitali;
  • Rafforza il metabolismo e le difese.